In un mondo in cui la speranza di vita si aggira intorno ai 75 anni, con le donne che vivono mediamente cinque anni in più degli uomini, esistono casi in cui si possono raggiungere età molto avanzate grazie ad un corretto stile di vita che possa favorire la longevità.
Nel mondo, grazie ad una ricerca iniziata nel 1999 dallo studioso belga Michel Poulain e pubblicata su Experimental Gerontology, sono state individuate diverse Blue Zones nel mondo.
Con il termine Blue Zones si fa riferimento a tutte quelle aree geografiche in cui la speranza di vita risulta essere di gran lunga superiore al resto del mondo.
Le regioni identificate dalla ricerca sono quattro, a cui si è poi successivamente aggiunta una quinta: l’isola di Icaria in Grecia, la Penisola di Nicoya in Costa Rica, l’isola di Okinawa in Giappone e, al primo posto, la provincia di Nuoro, in Sardegna. La quinta zona riconosciuta è invece Loma Linda, in California.
Questo studio ha identificato la Sardegna, più precisamente la provincia di Nuoro, come la zona con il tasso più elevato di centenari. L’Italia si conferma quindi un paese in cui la speranza di vita mantiene elevata.
Oltre ad una predisposizione genetica, come detto in precedenza, risulta essere fondamentale mantenere un corretto stile di vita, l’unico fattore di longevità veramente controllabile da noi.
Uno studio ha identificato i nove denominatori comuni delle popolazioni delle così chiamate Zone Blu. Questi vengono a loro volta denominati Power9. Vediamoli nel dettaglio.
Power9, i segreti della longevità
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Uno studio pubblicato sull’American Journal of Lifestyle Medicine ha identificato i Power9, per cercare, ove possibile, di regolare correttamente il proprio stile di vita per una longevità tipica delle Zone Blu. Essi sono:
1. Movimento naturale
Il primo di questi nove punti riguarda il movimento e l’attività fisica. Attenzione, però. Questo non significa andare necessariamente in palestra o seguire allenamenti intensivi, ma con movimento naturale si intende proprio far parte di un ambiente che stimoli il nostro movimento e ci tenga attivi fisicamente.
2. Scopo nella vita
Il secondo punto riguarda l’obiettivo che ognuno di noi deve avere. In Giappone viene denominato “Ikigai” e in Costa Rica “Plan de vida”; cioè, avere un motivo valido per iniziare la giornata.
3. Riduzione dello stress
La riduzione dello stress risulta avere un impatto significativo sulla nostra longevità. Il segreto è inserire nella nostra quotidianità rituali antistress, come gli abitanti delle zone blu.
4. Regola dell’80%
Questa particolare tecnica riguarda il cibo. Secondo uno studio, per un corretto stile di vita, proprio come gli abitanti delle zone sopracitate, è importante smettere di mangiare quando si è pieni all’80%, e non completamente sazi.
5. Dieta a prevalenza vegetale
Sempre per quanto concerne il cibo, è importante anche seguire una corretta alimentazione. Adottare una dieta che predilige gli alimenti di origine vegetale può essere utile per prevenire una varietà di patologie, come per esempio le malattie cardiovascolari
6. Vino con moderazione
Il vino fa bene? Non è proprio così. È stato dimostrato, però, come gli abitanti delle Zone Blu facciano un uso moderato di vino locale. Secondo quanto riportato, sembrerebbe come bere uno o al massimo due bicchieri al giorno possa favorire la longevità. L’importante, però, è non abusarne.
7. Spiritualità
Secondo quanto riportato, chi appartiene a una comunità – non necessariamente religiosa – vive dai 4 ai 14 anni di più. Partecipare quotidianamente a cerimonie e rituali aiuta la nostra anima a stare meglio.
8. La famiglia
Gli abitanti di queste zone tendono a vivere attaccati alla propria famiglia. Spesso nello stesso nucleo o comunque in stretto contatto.
9. Rete sociale
Ultimo, ma non meno importante, riguarda la socialità. Coltivare le amicizie nella vita reale può essere veramente un importante salvagente per la nostra vita.
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