Cleantech: di che parliamo e perché è così importante?

Tecnologie non solo ecosostenibili ma in grado di supportare i processi di transizione delle industrie più inquinanti: ecco il mondo della cleantech.

Enrica Vigliano
Enrica Vigliano
Enrica Vigliano, romana per adozione. Lavora nel mondo dell’arte e della comunicazione di eventi, dopo gli studi di Archeologia e di Business dei beni culturali. Adora parimenti la matematica e la grammatica, avendo una predilezione per le parole crociate e per la vita all’aperto.
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Con lo sviluppo delle innovazioni nel campo del settore energetico rinnovabile sempre più termini anglosassoni entrano a far parte del nostro vocabolario: greentech, climate tech, cleantech, eco-tecnologia…

Ma qual è la differenza e che cosa indicano in sostanza tutte queste parole?

Che cos’è la cleantech

Con cleantech, ossia la contrazione dei vocaboli inglesi clean – pulito e tecnology – tecnologia, si indicano tutte le tecnologie o tutti i processi produttivi e i servizi che riducono l’impatto ambientale grazie all’efficientamento energetico o all’utilizzo di risorse sostenibili.

L’obiettivo della cleantech è dunque quello di creare prodotti più efficienti e convenienti dal punto di vista energetico, eliminando il ricorso ai combustibili fossili e adottando procedure rispettose dell’ambiente.

La cleantech può anche aiutare a migliorare la tecnologia già esistente per minimizzarne l’impatto o per decarbonizzarla: in questo ambito ricadono quindi anche i campi del riciclo, dell’innovazione energetica, della mobilità elettrica, della chimica green, dell’illuminazione sostenibile, dello smaltimento delle acque nere, della carbon capture, dell’accumulo e così via. Per questo motivo cleantech, greentech ed eco-tecnologie sono sinonimi intercambiabili, mirando a ottimizzare sia

Il termine venne coniato e utilizzato per la prima volta all’inizio degli anni Novanta del Novecento, quando una serie di nuove tecnologie legate specialmente al digitale cominciarono a muovere i mercati e i fondi degli investitori americani.

Leggi anche: Innovazione rinnovabile: la crisi energetica come trampolino di lancio delle startup tecnologiche

Dalla tecnologia a un “ecosistema industriale green”

La domanda di cleantech è in continua ascesa, dal momento che ogni paese del mondo è in cerca di un modo più efficiente e sostenibile di immagazzinare energia, di aumentare la produzione agricola con un minore impatto ambientale, di gestire meglio i rifiuti e i traporti.

Proprio da questi bisogni fondamentali per il benessere delle comunità e delle popolazioni ha preso avvio la nascita di tecnologie green, come i pannelli solari, le pale eoliche, le macchine ibride ed elettriche.

Eppure, non è solo il settore energetico quello che cambierà in meglio il nostro pianeta: con lo sviluppo della cleantech infatti si sta pian piano iniziando a delineare una complessa attività industriale in crescita che abbraccia l’energia, i trasporti, i biocarburanti, la biotecnologia, le innovazioni in campo agricolo, i prodotti e i servizi ambientali.

Si tratta di una poderosa sovrastruttura produttiva, quindi, che si stima possa valere trilioni di dollari, con opportunità di crescita esponenziale per tutti coloro che vogliano partecipare e innovare, dalle start up appena nate alle aziende consolidate che mirano a emanciparsi sulla strada della decarbonizzazione. Basti pensare che nel 2021 sono stati investiti in cleantech 66,3 miliardi di dollari, equivalenti al doppio dei capitali investiti nel 2018.

Leggi anche: Economia circolare, che cos’è, cosa implica e come si realizza

Perché è così importante la cleantech?

La necessità di non oltrepassare i punti di non ritorno del clima e di non aggravare ulteriormente i cambiamenti climatici, causati principalmente dalla combustione di fonti fossili e dalle emissioni di anidride carbonica, impone un ripensamento dei sistemi produttivi mondiali, che devono avvalersi di tecnologie pulite pur continuando a supportare gli standard di benessere attuali senza inquinare.

Negli ultimi anni la cleantech ha beneficiato di moltissimi aiuti “smart”, come le intelligenze artificiali, il machine learning o l’IoT, ma non è solo il digitale a guidare la transizione ecologica: anche le misure sociali, la sensibilizzazione, l’educazione e il ritorno a pratiche “naturali” che privilegiano processi privi di tecnologia giocano un ruolo importante verso il net zero.

Si potrebbe quindi riassumere che la cleantech è un modello di business con approccio tecnologico orientato a risolvere i problemi dell’ambiente e del suo deterioramento.

Leggi anche: I punti di non ritorno del clima: quanto tempo abbiamo?

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Enrica Vigliano, romana per adozione. Lavora nel mondo dell’arte e della comunicazione di eventi, dopo gli studi di Archeologia e di Business dei beni culturali. Adora parimenti la matematica e la grammatica, avendo una predilezione per le parole crociate e per la vita all’aperto.
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