Dottorato honoris causa a Brunello Cucinelli: “Portavoce di un nuovo Umanesimo”

L'imprenditore/filosofo Brunello Cucinelli ha ricevuto il Dottorato di Ricerca honoris causa in Architettura. La sua è una figura poliedrica e rivoluzionaria sia nel mondo artistico che in quello umanistico.

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Brunello Cucinelli è stato insignito ieri, 3 aprile, del Dottorato di Ricerca honoris causa in Architettura, presso l’Università campana Luigi Vanvitelli. Il motivo del titolo è da rintracciare nella poliedricità di colui che è conosciuto come imprenditore/filosofo.

Cucinelli, infatti, si è dedicato non solo al mondo della moda, che è diventata emblema del lusso Made in Italy, ma anche a iniziative di restauro e ripensamento degli antichi borghi di Solomeo e Castelluccio di Norcia. A guidare il suo stile imprenditoriale sono sempre stati valori umani e spirituali.

Per tali ragioni, durante la cerimonia, Cucinelli è stato definito un “mercante onorevole, un epiteto che racconta quanto è possibile trarre profitto con etica e dignità, conciliandolo con il dono“.

Perché Brunello Cucinelli ha ricevuto il Dottorato honoris causa?

Brunello Cucinelli ha ricevuto il Dottorato di Ricerca honoris causa in Design per il Made in Italy: Identità, Innovazione e Sostenibilità. A spiegare il motivo di tale riconoscimento è stato il Rettore dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, il Professor Gianfranco Nicoletti:

Il conferimento del Dottorato di Ricerca honoris causa a Cucinelli vuole essere un doveroso riconoscimento da parte della nostra istituzione ed ha una doppia valenza.

Da un lato è l’attribuzione di un importante titolo per chi come lui ha portato ai più alti livelli il Made in Italy, quale perfetto ambasciatore dell’eleganza italiana come sintesi di cultura e tradizione, nonché imprenditore illuminato e sensibile e dalle eccezionali capacità di innovazione.

Ma dall’altro, Cucinelli è anche il portatore di messaggi di grande valore soprattutto per i nostri giovani universitari: è possibile creare un’impresa che rispetti l’essere umano in quanto tale.

È fattibile, come afferma egli stesso, una forma di capitalismo umanistico, contemporaneo ma con forti radici antiche, dove il profitto non rechi offesa ad alcuno, ma venga utilizzato anche per migliorare significativamente la condizione umana attraverso la creazione di servizi e luoghi di rilevanza culturale, che siano fautori di promozione umana e sociale.

A margine dell’evento, Cucinelli ha esposto la propria Lectio Doctoralis, dal titolo Il Genius loci, maestro delle arti, in cui l’imprenditore ha ripercorso le proprie origini, ringraziato i presenti e, soprattutto, coloro che hanno reso grande l’omonimo marchio di cui è Presidente Esecutivo e Direttore Creativo:

Questo riconoscimento rappresenta il più importante di tutti, poiché con questi ideali di: bella politica, bella famiglia, di religione e spiritualità, abbiamo costruito la nostra industria considerandoci un poco architetti di questa impresa che definiamo umanistica, fondata sulle grandi regole del Maestro Vitruvio: solida, utile, bella e aggraziata.

Solida perché vivesse per l’eternità, utile perché servisse all’umanità nel rispetto della dignità morale ed economica dell’essere umano.

Bella e aggraziata perché fosse gradevole come ambiente di lavoro e rispettasse i grandi canoni del Genius loci su cui tanto crediamo, sentendoci dei piccoli custodi del creato.

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L'”umanistica rivoluzione” che è in arrivo

Nel corso dell’evento, Brunello Cucinelli ha ripercorso i passi che lo hanno portato a diventare l’imprenditore di oggi. L’infanzia in un casolare di campagna gli ha permesso di vivere a contato con la natura, secondo i princìpi armoniosi di quest’ultima.

Durante la crescita, a plasmare l’animo da imprenditore e da filosofo di Cucinelli hanno contribuito lo studio di Kant e la sua terra natia, l’Umbria. La presenza delle figure religiose di San Benedetto e San Francesco, infatti, lo hanno guidato nel rispetto del mondo e delle sue bellezze. Proprio a questi valori bisogna tornare, secondo l’imprenditore:

Siamo arrivati a un punto in cui abbiamo bisogno di tornare ad essere importanti.

Abbiamo bisogno di persone gentili, educate e garbate che affronteranno questo secolo, e sono convinto che il germoglio di questa umanistica rivoluzione si vede e si sente.

Il suo punto di vista verte sul “capitalismo umanistico”, incentrato sulla dignità umana e il rispetto per la natura. A tal proposito, Cucinelli si è rivolto agli studenti definendoli “sentinelle dell’umanità”, a cui ha dedicato la Lectio Doctoralis e le seguenti parole:

Dovete essere garanti di un nuovo contratto sociale con il Creato e tornare a investire nei grandi ideali come la famiglia, la politica, la spiritualità e la religione.

Studiate, ma studiate il giusto.

Investite nell’intelligenza dell’anima.

Abbiate il coraggio di guardare povertà e fratellanza con un occhio diverso, di essere aperti al mondo.

Siate geniali ma persone perbene. 

E dovete essere innamorati pazzi.

L’amore va sostenuto, ispirati da Ovidio.

È in arrivo un Tempus novum per un’umanistica rivoluzione.

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Non è il primo riconoscimento per Brunello Cucinelli

Brunello Cucinelli ha già ottenuto in passato dei riconoscimenti simili, fra Dottorati di Ricerca e Lauree magistrali. Nel 2010, inoltre, l’imprenditore è diventato Cavaliere del Lavoro, mentre nel 2018 Cavaliere di Gran Croce al merito.

Successivamente, Cucinelli è stato invitato da Mario Draghi a tenere un discorso al G20 e nel 2022 ha ricevuto il premio Compasso d’Oro alla Carriera. Proprio per tali riconoscimenti, il Rettore Gianfranco Nicoletti ha affermato:

Brunello Cucinelli è il portavoce autorevole di un nuovo Umanesimo, caratterizzato da una sostenibilità inclusiva dei valori materiali e spirituali, un luogo concreto dove l’ambiente, l’economia, la tecnologia, la cultura, lo spirito e la morale vivano insieme. 

Il motore della sua straordinaria avventura va ricercato nel valore della solidarietà e nel risvolto sociale che essa implica.

A tale elogio si sono accodate anche la Professoressa Ornella Zerlenga, Direttore del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale, e la Professoressa Arch. Alessandra Cirafici, coordinatrice del Dottorato di Ricerca di Interesse Nazionale. Quest’ultima, nello specifico, ha commentato:

Brunello Cucinelli rappresenta il candidato ideale per ricevere il primo titolo di Dottore Nazionale in “Design per il Made in Italy”, un dottorato nato dall’ambizioso progetto di unire 22 atenei italiani, da Bolzano a Palermo, con l’unico intento di ragionare insieme, con un approccio transdisciplinare, sul concetto del Made in Italy, sottraendolo da definizioni scontate e stereotipate.

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