Il primo bebè con tre genitori nascerà fra qualche mese: il prezzo del progresso?

Alessandro Isidoro Re
Alessandro Isidoro Re
Alessandro Isidoro Re. Classe 1990, "Umanista 4.0", è autore e redattore per Triwù, società di comunicazione scientifica, dove si occupa di tecnologia e filosofia. Scrive online su riviste tra cui Linkiesta, Il Tascabile, L’indiscreto e Quaderni d’Altri tempi. È Presidente fondatore dell’associazione CON.CRE.TO., impegnata nell’organizzazione di eventi culturali e interdisciplinari nella città di Milano.
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Nascerà tra qualche mese, in Grecia, il primo bebè con tre genitori.
Prodigio della tecnica, “figlio” di un esperimento pilota, al quale si è sottoposta una donna infertile di 32 anni.
In seguito a una tecnica di riproduzione assistita di livello molto avanzato, che combina il materiale dell’ovulo della paziente con quello di una donatrice, la ragazza in questione potrà finalmente coronare il suo sogno di diventare madre.

Ok, ma il padre?

Sì, perché questo è un perfetto esempio di ciò che definisco Umanesimo 4.0: un’innovazione scientifica altissima che però apre scenari molteplici, ambigui, difficili da gestire. Qui entra in gioco la Filosofia, che lavora con i “perché” della vita.
In questo caso, il problema è che il bambino avrà 3 genitori: i due biologici (con il 99% del patrimonio genetico) + il donatore. Stando alle percentuali, dunque, è chiaro che il ruolo della donatrice è secondario rispetto ai genitori biologici. Rimane comunque il fatto che una presenza c’è, ed è una presenza “aliena”.

Un caso unico nella storia dell’umanità

Forse l’inizio di una nuova era nel trattamento dell’infertilità.
Resta da vedere se questa tecnica, molto discussa e la cui sicurezza è ancora in parte da verificare, possa essere eticamente accettata dalla comunità. Lo ripetiamo, è un problema filosofico molto serio: il fatto di avere tre genitori sgretolerebbe molte basi del nostro modo di pensare società e individuo. La nostra visione, anche se spesso ce ne dimentichiamo, è figlia della dialettica triadica di Hegel. Ossia: tesi, antitesi, sintesi. Dai due, nasce l’uno. Uno schema che si ripete infinite volte in infiniti contesti.
Ora, assisteremo a una rivoluzione: dai tre, l’uno.
Dovremo cambiare mentalità, sì.
Ma ehy, è il prezzo del progresso, no? Staremo a vedere.
di Alessandro Isidoro Re
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