venerdì, 28 Febbraio 2025
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Bambini e smartphone: l’età giusta e regole per l’uso

Due delle domande più frequenti per i genitori è quando acquistare un telefono ai propri figli e qual è l'età più adatta per l'utilizzo: vediamo le risposte a questi quesiti di uno studio italiano.

Ilaria De Santis
Ilaria De Santis
Classe 1998. Esperta in Editoria e scrittura, è molto attenta ai dettagli, scrive poesie e canzoni ed è appassionata di musica, serie TV e sceneggiatura. “In tristitia hilaris, in hilaritate tristis”.
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Una delle domande che un genitore si pone durante l’educazione e nella crescita di un figlio è: qual è l’età giusta per avere lo smartphone? Per rispondere a questa domanda prendiamo ora in esame alcuni dati emersi dalla ricerca Eyes Up, Early exposure to screens and unequal performance, promossa dall’università Bicocca di Milano in collaborazione con l’ateneo di Brescia, l’associazione Sloworking e il Centro studi Socialis e con il finanziamento della Fondazione Cariplo, nell’ambito del bando “Inequalities Research 2022”.

Questo studio è stato condotto su 6.660 studenti di scuole secondarie di secondo grado in Lombardia e ha analizzato qual è l’impatto dell’età di uso del cellulare e di un apertura di un account social sul rendimento scolastico e anche cosa comporta l’esposizione precoce alla rete per i più piccoli.

intervistato da “Rai News”, il docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’università Bicocca, Marco Gui ha svelato qual è l’età giusta per fa utilizzare uno smartphone a un figlio minorenne:

14 anni è la soglia minima per iscriversi a una piattaforma che prevede l’utilizzo di dati personali relativi alla privacy.

In merito all’uso degli smartphone non ci sono norme, ma telefono e social vanno di pari passo in quanto il primo è il principale strumento che ne veicola l’utilizzo.

Bisognerebbe aprire un dibattito all’interno del proprio territorio che coinvolga anche le scuole, la scelta di consegnare i telefoni è una questione sociale oltre che privata delle singole famiglie.

Leggi anche: Dal 2025 inizia la Generazione Beta: qual è il loro futuro e cosa li attende?

L’uso del parental control

Lo studio ha rivelato che l’accesso precoce al mondo digitale è connesso ad alcune variabili, come ad esempio l’appartenenza a contesti socio-economici meno privilegiati. I ricercatori hanno evidenziato che in quest’ultima situazione appena descritta i genitori tendono a non supervisionare i figli al momento dell’uso dei social media e del tempo di permanenza su alcune app e pagine.

Altri genitori, invece, fanno uso del parental control per limitare l’uso delle app da utilizzare con filtri alla navigazione. Si tratta di uno strumento che fornisce ai genitori uno schema del resoconto delle attività dei figli, evidenziando i siti visitati e il tempo trascorso online e sui social.

Lo studio di Eyes Up evidenzia che il 45% dei genitori ha affermato di aver applicato il parental control sullo smartphone dei propri figli. E nelle famiglie in cui vi è almeno un genitore laureato, il 54% utilizza tale strumento per controllare l’attività in rete dei propri bambini.

Come scegliere lo smartphone giusto per i propri figli?

Il docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’università Bicocca, Marco Gui, ha sottolineato che l’età giusta per far utilizzare ai figli lo smartphone sia 14 anni, quindi, durante il primo anno di scuole superiori, sebbene molti genitori acquistano loro un telefono quando frequentano la prima o la seconda media.

In questo ultimo caso è bene scegliere uno smartphone economico, che offre le funzioni più essenziali come ad esempio messaggi, chiamate e fotocamera. Per gli adolescenti, invece, le priorità cambiano, e bisogna sempre stare attenti a non viziarli, dal momento che desiderano i modelli più nuovi e più costosi.

I dispositivi elettronici devono essere pratici e facili da usare e per i genitori più scrupolosi è consigliato optare ad esempio per il modello iPhone che mette a loro disposizione la possibilità di impostare il parental control, in ogni momento.

Ed è importante anche non dimenticare mai di scegliere una cover resistente che protegga gli smartphone da cadute e graffi a causa di distrazioni.

Leggi anche: Scuola, come proteggere la privacy dei bambini ed evitare messaggi inutili nelle chat di classe

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Ilaria De Santis
Ilaria De Santis
Classe 1998. Esperta in Editoria e scrittura, è molto attenta ai dettagli, scrive poesie e canzoni ed è appassionata di musica, serie TV e sceneggiatura. “In tristitia hilaris, in hilaritate tristis”.

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