mercoledì, 26 Marzo 2025
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Governo Meloni, come sarà il ministero della Natalità e chi lo guiderà

Presto ci sarà un nuovo ministero della Natalità. Vediamo in cosa potrebbe consistere e cosa dobbiamo aspettarci.

Michela Sacchetti
Michela Sacchetti
Intuitiva, con un occhio attento alla realtà e alla sua evoluzione, attraverso una lente di irrinunciabile positività. Vede sempre nella difficoltà un’occasione preziosa per migliorarsi da cogliere con entusiasmo.

L’istituzione di un ministero della Natalità da parte del futuro Governo Meloni potrebbe essere una realtà. Oltre a favorire la natalità c’è l’intenzione di applicare in modo pieno la legge 194.

L’idea sembra sia partita dalla Lega dai tempi del Governo Conte che aveva dato vita al ministero della Famiglia, ma combacia con il programma di Fratelli d’Italia che da sempre ha al centro della sua propaganda questi temi.

Tra i ministri che potrebbero esserne a capo vi è Matteo Salvini ed Erika Stefani, attuale ministra per le Disabilità.

Ministero della Natalità: il problema della natalità è reale

Nel nostro Paese, con un tasso di fertilità di 1,25 figli per donna, tra i più basi d’Europa, il tema della bassa natalità è reale. Secondo i dati Istat si sta procedendo verso una denatalità, passando dal 59,2 milioni al 1° gennaio 2021 e si prospetta giunga a 57,9 mln nel 2030, 54,2 mln nel 2050 e 47,7 mln nel 2070. Tutte le parti politiche dovrebbero essere interessate perché il sistema su cui si fonda la società è basato dalle famiglie con figli.

Ma il problema non è che le donne italiane non vogliano avere figli ma le giovani coppie interessate a formare una famiglia spesso sono frenate dal metter al mondo dei bambini perché non ci sono le condizioni economiche per farlo. Oggi in Italia, colpita dalla crisi economica derivante da pandemia e guerra, non è sempre possibile fare progetti per il futuro e la nascita di un figlio implicherebbe spese, anche impreviste.

Pare infatti che la percentuale di italiane childfree, ossia di coloro che non intendono avere figli, sia solo del 1,6%.

Ministero della Natalità: cosa rappresenterebbe per il Governo Meloni

ministero della natalità_

Per Fratelli d’Italia però il tema della natalità non è solo una questione sociale ma identitaria, in quanto per il partito la natalità renderebbe la Nazione spiritualmente forte e sovrana, come riportato all’inizio del proprio programma e riprendendo una citazione di Giovanni Paolo II.

Gli interventi del ministero della Natalità riguarderanno certamente l’assegno familiare unico, abbassamento delle tasse in base al numero di figli, politiche rivolte alle madri per conciliare lavoro e vita, potenziamento degli asili nido. Ma molto probabilmente potrebbe trattarsi di un ministero senza portafoglio e quindi il suo ruolo in questo caso sarebbe simbolico.

Il rischio è che divenga occasione per impostare la questione dell’applicazione della legge 194 enfatizzando la parte della tutela della maternità, aspetto su cui si battono gli antiabortisti. Potrebbe esserci l’incremento degli obiettori di coscienza e delle associazioni antiabortiste negli ospedali e nei consultori, a volte senza presentarsi come tali, o contributi economici per convincere le donne a non abortire.

Chi sarà alla giuda nel futuro Ministero della Natalità

La Lega sembra interessata al ministero della Natalità e la famiglia, da come confermato all’Ansa anche dal capogruppo del partito Massimiliano Romeo:

Con questo governo si spera di concretizzare i progetti che in Parlamento abbiamo più volte sostenuto, cercando di seguire l’esempio delle politiche del Trentino Alto Adige, la Regione che ha l’indice di natalità più alto

L’idea è stata poi confermata dallo stesso leader Matteo Salvini, nel corso di un incontro con i militanti varesini a Saronno svolto di recente:

Chiederò per la Lega alcuni ministeri come quello per la Famiglia e la natalità, perché bisogna tornare a mettere al mondo figli senza tanti problemi.

Leggi anche: Quanti bambini nascono in Italia: dati e previsioni

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Michela Sacchetti
Michela Sacchetti
Intuitiva, con un occhio attento alla realtà e alla sua evoluzione, attraverso una lente di irrinunciabile positività. Vede sempre nella difficoltà un’occasione preziosa per migliorarsi da cogliere con entusiasmo.

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