Il focolaio scoperto in un allevamento di volatili ad Ostia Antica è solo l’ennesimo caso di influenza aviaria verificatosi in Italia. L’assessorato alla Sanità della Regione Lazio, predisposte le misure di sicurezza e i controlli a tappeto, fa sapere:
A seguito dei regolari controlli relativamente all’insorgenza di una mortalità anomala nell’ambito di un allevamento avicolo non commerciale è stato rilevato un caso di virus di influenza aviaria in campioni di volatili.
Il rapporto del centro di referenza nazionale dell’Istituto Zooprofilattico conferma l’insorgenza di un focolaio di influenza aviaria di sottotipo H5 HPAI.
Mentre in Veneto la situazione sta peggiorando. Continuano a crescere i focolai, dopo il caso rilevato a Ronco all’Adige più di due settimane fa e il primo episodio a Ferrara una settimana prima.
Influenza aviaria, Ostia: le misure di prevenzione adottate
Le misure straordinarie messe in atto ad Ostia prevedono l’istituzione di una zona di protezione con raggio di 3 kilometri dal focolaio di influenza e una zona di sorveglianza con un raggio di 10 km. Inoltre tutti gli allevamenti saranno verificati e non sarà ammesso l’ingresso o l’uscita di pollame o altri volatili senza l’autorizzazione del veterinario.
Chi entra ed esce da un allevamento dovrà rispettare le misure di biosicurezza. Le carcasse di volatili morti saranno distrutte immediatamente mentre i veicoli e le attrezzature utilizzate sottoposti a procedure di disinfestazione.
Tutte queste misure resteranno in vigore nei 21 giorni successivi alla disinfestazione del focolaio. La proposta delle misure da adottare è partita dall’Assessore alla Sanità su ordinanza del Presidente della Regione Lazio, e notificata dal sindaco di Roma e di Fiumicino.
Influenza aviaria: la situazione in provincia di Verona
Pur essendo la situazione in Veneto tenuta sotto stretta osservazione, i casi di influenza aviaria in queste ore continuano a crescere. Ora pare che siano una ventina i focolai in provincia di Verona, con centinaia di animali da abbattere.
Lo scorso 3 novembre Diego Zoccante, presidente della sezione di prodotto Allevamenti avicoli di Confagricoltura Verona, pur sottolineando la pericolosità della situazione si era espresso positivamente rispetto all’esperienza degli allevatori in materia. Ecco cosa aveva detto:
Il virus H5N1 viene descritto dagli esperti come particolarmente aggressivo e pericoloso e quindi la preoccupazione c’è, ma sia l’Ulss che gli allevatori sono in possesso di un’esperienza ventennale in materia di aviaria e perciò, al momento, la situazione è sotto controllo.
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