Trump ha dato inizio a quella ha definito “una vera e propria dichiarazione di indipendenza economica”. Dalla mezzanotte del 2 aprile 2025 ― dalle 6:00 in Italia ― sono in vigore i dazi, come definito nell’Ordine Esecutivo firmato dal presidente degli Stati Uniti.
Impugnando un tabellone con tariffe, ecco cosa ha dichiarato durante la conferenza stampa dal “Giardino delle Rose” alla Casa Bianca:
Imporremo dazi della metà di quanto ci fanno pagare gli altri.
La Cina ci fa pagare il 67% e noi mettiamo il 34%, l’UE ci fa pagare il 39%, i nostri amici dell’Unione Europea faremo pagare il 20%.
Il Regno Unito ci fa pagare il 10%, e imporremo il 10%.
Chi vuole zero dazi, può investire qui, e venire a produrre in America.
Attualmente i dazi riguardano le auto di fabbricazione estera e da maggio le tariffe aggiuntive si estenderanno anche sui pezzi di ricambio. Sono, inoltre, esentati dalle nuove misure Messico e Canada, già precedentemente soggetti a imposte per il 25%.
I dazi è giudicata da tutti i Paesi tassati una pratica ingiusta, in particolare dall’Europa, e non si è fatta attendere la risposta di alcuni politici e figure di spicco, dalla presidente della Commissione europea al presidente al vicecancelliere e ministro dell’economia tedesca.
La risposta di Ursula von der Leyen
Nella sede di rappresentanza della Commissione europea a Samarcanda, in Uzbekistan, Ursula von der Leyen ha rivelato qual è e quale sarà la posizione dell’Europa a seguito dell’introduzione dei dazi degli USA:
Finalizzeremo il primo pacchetto di contromisure sull’acciaio e prepareremo altri contro dazi in caso di fallimento dei negoziati.
Seguiremo con attenzione anche gli effetti indiretti che queste tariffe potrebbero avere, perché non possiamo assorbire la sovraccapacità globale né accettare il dumping sul nostro mercato.
Come europei promuoveremo e difenderemo sempre i nostri interessi e valori.
E difenderemo sempre l’Europa.
Reagiremo, siamo pronti a negoziare.
Il nostro commissario per il Commercio, Maros Šefčovič, è costantemente impegnato con le sue controparti statunitensi. Lavoreremo per ridurre le barriere, non per aumentarle.
L’Europa ha il più grande mercato unico al mondo, 450 milioni di consumatori.
Resteremo uniti e ci difenderemo a vicenda.
Il commento della premier Giorgia Meloni
Anche la premier Giorgia Meloni ha commentato su Facebook ‘introduzione dei dazi in Europa da parte del presidente USA, Donald Trump:
L’introduzione da parte degli USA di dazi verso l’Unione Europea è una misura che considero sbagliata e che non conviene a nessuna delle parti.
Faremo tutto quello che possiamo per lavorare a un accordo con gli Stati Uniti, con l’obiettivo di scongiurare una guerra commerciale che inevitabilmente indebolirebbe l’Occidente a favore di altri attori globali.
In ogni caso, come sempre, agiremo nell’interesse dell’Italia e della sua economia, anche confrontandoci con gli altri partner europei.
L’incontro tra i partner europei: il piano d’azione rivelato dal vicepresidente Antonio Tajani
Il vicepresidente Antonio Tajani ha svelato sul suo profilo Facebook quale sarà il piano d’azione dell’UE post introduzione dazi:
Occorre evitare una guerra commerciale fatta di dazi che danneggerebbe i cittadini statunitensi ed europei.
Siamo già al lavoro con la Ue e i partner europei per una prima valutazione e una risposta comune, domani a Bruxelles vedrò il commissario Sefcovic.
È necessaria una risposta basata su un approccio pragmatico e sul dialogo.
Serve un negoziato costruttivo, con la schiena dritta, che tenga conto delle preoccupazioni 🇺🇸 ma tuteli i sacrosanti interessi europei.
Il Governo non lascerà indifeso il sistema produttivo italiano, lavoreremo alla diversificazione dei mercati di sbocco dei nostri prodotti, come indicato dal piano d’azione per l’export.
Il Governo britannico sui dati imposti da Trump

Come riporta “The Guardian”, il primo ministro del Regno Unito, Keir Starmer, ha dichiarato che il Governo inglese reagirà “a mente fredda” e che verranno prese decisioni “guidate dall’interesse nazionale”. Starmer ha poi aggiunto: “Uno dei grandi punti di forza di questa nazione è la nostra capacità di mantenere la calma. La nostra intenzione rimane quella di concludere un accordo, nulla è escluso per ora”.
La Germania e la linea della trattativa con gli USA
Il vicecancelliere e ministro dell’economia tedesca, Robert Habeck, ha specificato in una nota quale sarà la linea di difesa dell’Europa dopo l’entrata in vigore dei dazi, come riporta “ANSA”:
La mania dei dazi da parte degli Usa può generare una spirale in grado di trascinare i Paesi in recessione e provocare enormi danni a livello mondiale.
Abbiamo sempre puntato sulle trattative e non sullo scontro e questo è l’atteggiamento giusto.
È giusto che la Commissione UE continui ad avere come obiettivo una soluzione attraverso la trattativa con gli Usa, […] ma non vorranno una soluzione ci sarà una risposta ponderata, chiara e decisa dall’UE.
Siamo preparati anche a questo.
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