Non è l’Arena sospesa: la notizia è arrivata agli spettatori come un fulmine a ciel sereno. In realtà è stato così anche per il conduttore Massimo Giletti, che ha recepito il comunicato di La7, diramato da Ansa, come una vera e propria doccia fredda.
All’interno di esso, l’azienda ha fatto sapere che la trasmissione non sarebbe tornata in onda domenica 16 aprile, come invece era previsto. Aggiungendo pure che Massimo Giletti, il cui contratto scadrebbe a giugno, sarebbe rimasto a disposizione.
Non è l’Arena sospesa, Massimo Giletti: “Il mio pensiero va alle 35 persone lasciate per strada”
Non è l’Arena sospesa: qualche ora dopo la diffusione del comunicato di La7, è arrivata la reazione di Massimo Giletti. Il giornalista, raggiunto dall’Adnkronos e interrogato sulla questione, ha affermato:
Prendo atto della decisione di La7. In questo momento, l’unico mio pensiero va alle 35 persone che lavorano con me da anni e che, da un giorno all’altro, vengono lasciate per strada.
A commentare la notizia della sospensione di Non è l’Arena è stato pure il direttore del Tg La7 Enrico Mentana che, rilanciando un articolo sulla questione, ha scritto un laconico “no comment”.
Non è l’Arena sospesa: il comunicato di La7
Non è l’Arena sospesa: come anticipato, La7 ha reso nota la notizia attraverso un comunicato diramato dall’Ansa. All’interno di esso si legge:
La7 ha deciso di sospendere la produzione del programma “Non è l’Arena” che da domenica prossima non sarà in onda. L’azienda ringrazia Massimo Giletti per il lavoro svolto in questi sei anni con passione e dedizione. Massimo Giletti rimane a disposizione dell’azienda.
Non è l’Arena sospesa: i motivi dietro la decisione. Cosa farà Massimo Giletti?
Non è l’Arena sospesa: adesso resta da capire come si evolverà la situazione e quali potrebbero essere i futuri progetti di Massimo Giletti. In merito ai possibili motivi della rottura, qualche indiscrezione era trapelata già nelle scorse settimane nel contesto della “rivoluzione Rai” voluta dal Governo Meloni.
L’ipotesi più clamorosa, infatti, riguardava proprio il ritorno in Rai di Massimo Giletti che potrebbe “sistemarsi al posto di Fabio Fazio. Al conduttore di Che Tempo che Fa scade il contratto e a non volerlo rinnovare non sarebbe però Meloni, quanto Matteo Salvini”.
Non solo: stando a quanto riporta Il Tempo, alla base degli attriti ci sarebbero pure visioni editoriali divergenti sulle puntate di Non è l’Arena dedicate alla mafia. Il riferimento è in particolare a quelle incentrate su Matteo Messina Denaro, che avevano visto come ospite Salvatore Baiardo, ex fiancheggiatore del boss.
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