Arriva lo stop del governo alla riscossione di cartelle esattoriali e pignoramenti per tutto il 2020. La tregua riguarda l’invio di nuove cartelle, i pagamenti di quelle già ricevute e la sospensione dei pignoramenti. Un provvedimento ad hoc, arrivato insieme all’approvazione della Legge di bilancio 2021 e immediatamente operativo, che mira ad alleggerire la pressione fiscale, in particolar modo per piccole e medie imprese. “Con le tensioni sociali non si scherza” ha detto il viceministro dell’Economia Laura Castelli, riferendosi alla manovra di bilancio 2021 approvata dal Consiglio dei ministri nei giorni scorsi. E continua:
Siamo quasi alla fine di un anno difficile ed è importante continuare a proteggere gli ultimi, chi è più debole, chi ha bisogno d’aiuto.
Stop a nuove cartelle esattoriali, riscossioni e pignoramenti

La ripartenza della riscossione sarebbe dovuta scattare il 19 ottobre, dopo la scadenza della moratoria. Ma il rinvio del governo blocca fino al 2021 l’invio delle 9 milioni di nuove cartelle esattoriali pronte a essere spedite e la ripresa delle attività di notifica. Sospende, inoltre, i versamenti delle cartelle già arrivate e degli avvisi esecutivi.
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Novità per la rateizzazione delle cartelle esattoriali
Novità anche sulla rateizzazione delle cartelle. Passa da 5 a 10 il numero delle rate mancanti dopo la quale viene negata la dilazione dei pagamenti. L’agente riscossore avrà poi un anno di tempo in più per notificare le cartelle sospese e per comunicarne l’inesigibilità agli enti creditori. Ciò consentirà uno smaltimento graduale delle cartelle già accumulate.
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