La giornalista e conduttrice TV, Francesca Fagnani, ha da poco pubblicato l’opera Mala. Roma criminale, edito da Sem. Nel libro l’autrice racconta nel dettaglio gli affari illeciti della criminalità organizzata nella città, e proprio per questi motivo è stata minacciata. Inoltre, è stata da poco disposta la vigilanza privata.
Come riporta l'”Adnkronos”, infatti, è “stata decisa la Vigilanza Generica Radiocontrollata a seguito di una di una Riunione tecnica di coordinamento delle Forze di Polizia“. Quest’ultima si sarebbe verificata lo scorso 29 maggio in Prefettura.
Ma di cosa si tratta? Come riporta l’agenza di stampa “LaPresse” e apprende da fonti vicine alla Questura, una pattuglia delle Forze dell’Ordine passerà più volte, quindi, con controlli periodici, sotto l’abitazione della giornalista e vicino ai luoghi di lavoro.
Di cosa parla il libro di Francesca Fagnani, Mala. Roma criminale?
Nel libro Mala. Roma criminale la giornalista e conduttrice TV descrive cosa accade nella capitale, in particolare nelle piazze di spaccio, dal litorale di Ostia alla ‘Suburra’ fino a Tor Bella Monaca.
In Mala. Roma criminale Francesca Fagnani si concentra su episodio recente, l’omicidio di Fabrizio Piscitelli, avvenuto il 7 agosto 2019 presso il Parco degli Acquedotti di Roma.
Quest’ultimo, conosciuto come Diabolik o Diablo, è stato capo degli Irriducibili, gli ultrà della Lazio, una figura chiave del narcotraffico romano. Ecco cosa scrive a proposito nell’incipit di Mala. Roma criminale Francesca Fagnani: “Provare a capire le ragioni che hanno portato alla sua morte significa non soltanto indagare su uno degli omicidi di maggior peso tra quelli avvenuti nella Capitale negli ultimi anni, ma serve soprattutto a disegnare lo scacchiere della criminalità romana”.
Lo stile giornalistico di Francesca Fagnani
Francesca Fagnani è molto apprezzata per il suo stile giornalistico, e nelle stagioni di Belve ha intervistato politici, cantanti, influencer, e anche personaggi dello spettacolo con minore popolarità. Inoltre, già in passato aveva realizzato interviste a (ex) personalità vicine al mondo della malavita ed ecco cosa aveva rivelato a “Gurulandia”:
Come rispondo a chi dice che certe persone non andrebbero intervistate perché non meritano visibilità?
Questo è un argomento scivoloso e sempre tanto delicato.
Però io penso che tutti si possano intervistare, poi dipende come, facendo la domanda, la seconda domanda e la terza domanda.
Soprattutto, però, permettendo a chi ascolta o guarda di avere tutte le carte a disposizione per crearsi un giudizio e farsi un’idea.
Inoltre, ospite nel programma Donne sull’orlo di una crisi di nervi di Piero Chiambretti, Francesca Fagnani ha dichiarato di essere stata minacciata per aver portato alla luce segreti all’interno della Capitale e non solo.
Il commento di Francesca Fagnani e di Unirai
Dopo la notizia del servizio di vigilanza disposto per Francesca Fagnani, sono stati molti coloro che hanno espresso vicinanza alla giornalista e conduttrice TV. Proprio quest’ultima ha voluto ringraziare personalmente chi le ha scritto in privato, mostrandole vicinanza su X: “Grazie a tutti per i messaggi e per l’interessamento. Sono serena”.
Inoltre, anche il sindacato Unirai – Liberi giornalisti Rai ha dichiarato la sua posizione in merito all’argomento: “Se un libro, un lavoro giornalistico fanno innervosire la criminalità, vuol dire che quel testo e quel giornalista, hanno visto giusto. Per questo esprimiamo convinta vicinanza alla giornalista Francesca Fagnani, a cui è stata assegnata una vigilanza stretta dalle autorità”.
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