Calzedonia si converte, produrrà camici e mascherine

spot_img

Le aziende in alcuni casi possono adeguarsi all’emergenza sanitaria. Il Gruppo Calzedonia destinerà alcuni suoi stabilimenti alla produzione di mascherine e camici, un gesto concreto e immediato per rispondere alla richiesta da parte delle istituzioni. La scelta è spettata a Sandro Veronesi, presidente del gruppo.

Calzedonia chiuse in anticipo i punti vendita nelle zone rosse

In anticipo rispetto ai decreti del governo, il presidente aveva già provveduto a chiudere sin da subito i punti vendita delle zone rosse per garantire la sicurezza dei propri dipendenti e clienti e successivamente quelli di tutta Italia. Gli stabilimenti riconvertiti alla produzione di mascherine e camici saranno quelli di Avio, in provincia di Trento, e di Gissi, in provincia di Chieti, per quanto riguarda il territorio italiano, più gli stabilimenti croati di proprietà del Gruppo. Per la fase iniziale è prevista la produzione di 10.000 mascherine al giorno: ieri le prime sono state donate all’ospedale di Verona e al comune di Verona. Leggi anche: Coronavirus, l’aiuto degli psicologi italiani: “Anche non far niente è utile a qualcosa”

spot_img

Correlati

9 domande ‘scomode’ sulla disabilità a chi la vive sulla propria pelle: risponde Emanuel Cosmin Stoica

È il momento di raccontare la disabilità come non è stato fatto prima, perché...

Da paziente a dottoressa, si laurea in Medicina dopo 4 interventi: “La mia tesi in rianimazione”

Erlis Meneri si è laureata lo scorso mercoledì, 26 marzo, in Medicina e Chirurgia,...

La scuola intitolata a Sammy Basso oggi: “Sei stato un maestro di vita”

Oggi lunedì 31 marzo l'Istituto Omnicomprensivo di Montenero di Bisaccia, in provincia di Campobasso,...
spot_img