Chi era Filippo Bonacchi, muore mentre fa clownterapia all’Ospedale Niguarda

Filippo Bonacchi, il giovane clown che portava sorrisi ai piccoli pazienti negli ospedali milanesi, è scomparso a causa di un malore improvviso: vediamo meglio chi era.

Ilaria De Santis
Ilaria De Santis
Classe 1998. Esperta in Editoria e scrittura, è molto attenta ai dettagli, scrive poesie e canzoni ed è appassionata di musica, serie TV e sceneggiatura. “In tristitia hilaris, in hilaritate tristis”.
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Filippo Bonacchi amava far tornare il sorriso ai piccoli pazienti ricoverati presso l’Ospedale Niguarda di Milano. In corsia portava la sua gioia, facendo clownterapia nei reparti. Il 26enne, però, alcuni giorni fa è stato colpito da un malore improvviso e non ce l’ha fatta. Vediamo meglio chi era il giovane.

Filippo Bonacchi, da Pistoia alla clownterapia

Filippo Bonacchi, come riporta il “Corriere della Sera”, era nato a Pistoia nel 1998 e dopo il liceo scientifico ha deciso di inseguire la sua passione, trasferendosi a Milano. Nel capoluogo lombardo si è diplomato alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi e successivamente ha proseguito i suoi studi a Parigi, presso l’École Internationale de Théâtre Jacques Lecoq.

Successivamente ha debuttato con la Compagnia teatrale Bacchetti, nata nella capitale francese e porta in scena la commedia e clownerie. Filippo Bonacchi ha deciso di vestire i panni del clown anche fuori dalla scena, lavorando con l’associazione Veronica Sacchi presso i reparti di pediatria di alcuni ospedali milanesi tra cui il Niguarda.

Il ricordo dell’insegnante Marinella Guatterini

Filippo Bonacchi, nonostante la giovanissima età, era molto stimato e apprezzato, e lo ricorda così oggi la sua insegnante del corso di danza alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, Marinella Guatterini, come riporta “Il Giorno”:

Filippo era davvero una persona speciale, di una creatività esplosiva.

Era arrivato da noi giovanissimo, a 18 anni, per imparare.

Il primo anno si è fatto bocciare volontariamente e felicemente, perché voleva frequentare il corso precedente al suo.

Poi si è diplomato a pieni voti.

Dopo ha approfondito la figura di Jacques Lecoq, iscrivendosi alla sua scuola di Parigi, diplomandosi anche lì a pieni voti e collaborando con Cédric Charron e il Jan Fabre Teaching Group.

La sua idea era coniugare la danza con il teatro corporeo e il mimo.

Non si limitava all’interpretazione, aveva tante idee sue.

Alla Paolo Grassi organizzò una performance dal titolo Io no, su un matrimonio in cui lo sposo sorprendeva tutti uscendo con un cartello in cui diceva, appunto “Io no”. […]

Siamo senza parole.

Tutti se lo ricordano, gli insegnanti, i tecnici, gli addetti alla manutenzione.

Ha lasciato davvero un segno profondo.

Anche dopo il diploma continuava a scrivermi, a mandarmi disegni, fotografie.

Era così, spontaneo e divertente un tizzone ardente di vita.

L’associazione Veronica Sacchi saluta per l’ultima volta Filippo Bonacchi

Il giovane 26enne, come affermato in precedenza, collaborava dal 2024 con l’Associazione Veronica Sacchi, che ogni giorno regala sorrisi a bambini in ospedale, persone non autosufficienti, con disabilità e che lottano contro una malattia.

Filippo Bonacchi era molto amato non solo dai pazienti che amava rallegrare con la clownterapia, ma anche dai membri e collaboratori della stessa Associazione, che hanno così raccontato a “Il Giorno”:

Era diretto, spontaneo, guardava i ragazzi negli occhi, senza paura, con la voglia di darsi, era nato per fare il clown. […]

Dopo la scuola di Parigi, aveva voglia di misurarsi con un impegno così difficile, di mettersi a disposizione degli altri.

Una scelta che per uno con un percorso formativo così importante come il suo ci ha impressionato.

Dopo la formazione è venuto subito in corsia a contatto con il suo nuovo pubblico, gli adolescenti del reparto di neuropsichiatria infantile.

L’Associazione Veronica Sacchi saluta così per l’ultima volta il giovane Filippo, dedicandogli un post sul profilo Instagram: “Con il cuore spezzato, salutiamo il nostro Volontario col Naso Rosso, Filippo. Ricordiamo la sua generosità nel donare sorrisi preziosi ai pazienti. Grazie di cuore, Filippo, per ogni attimo di gioia che hai portato tra noi. Ci mancherai”.

Leggi anche: Chi era il veterinario Marco Petrini, il Dottor Pet famoso sui social scomparso a 37 anni

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