Si è spenta a 77 anni suor Paola, volto noto della televisione italiana, soprattutto per la sua passione per la S.S. Lazio. A tal proposito, la religiosa è stata ospite fissa del programma Quelli che il calcio, all’epoca condotto da Fabio Fazio e poi da Simona Ventura.
A dare la notizia è stato il giornalista Guido De Angelis, durante la serata Long John a Roma. Numerosi i messaggi di cordoglio da parte di nomi dello spettacolo e del calcio. Vediamo meglio chi era suor Paola.
Vita e conversione di suor Paola
Rita D’Auria è nata a Roccella Jonica, in provincia di Reggio Calabria, il 27 agosto 1947. A 20 anni si è trasferita a Roma per seguire la propria vocazione religiosa, divenendo suora il 25 gennaio, stesso giorno della conversione di San Paolo sulla via di Damasco. Per tale ragione ha scelto il nome “Paola”.
La decisione di dedicarsi alla vita religiosa non è stata accolta benevolmente dai familiari della 77enne, la quale, al contrario, ha trovato una nuova famiglia nella comunità religiosa. Negli anni Sessanta, suor Paola è entrata nel convento delle Suore Scolastiche Francescane di Cristo Re a Roma, dedicandosi all’insegnamento presso l’Istituto Sacro Cuore di Gesù alla Farnesina.
Nel 1998 ha fondato l’associazione So.Spe (Solidarietà e Speranza), per dare aiuto concreto a giovani in difficoltà, detenuti e vittime di violenza domestica. La religiosa, infatti, è stata una grande figura di riferimento nelle comunità in cui ha compiuto azioni di benevolenza. Il suo obiettivo era “Aiutare chi ne ha bisogno donando speranza a chi ne ha persa“.
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La malattia e la scomparsa
Suor Paola si è spenta ieri, 1 aprile, nella sua stanza di convento a Via Monti della Farnesina. La causa del decesso è da rintracciare nel male incurabile che da qualche mese affliggeva la religiosa.
A dare la notizia della morte di suor Paola è stato il giornalista Guido De Angelis, durante la serata Long John a Roma. L’evento si è tenuto ieri sera, in memoria di Giorgio Chinaglia, uno dei calciatori più amati della storia della S.S. Lazio.
Suor Paola, infatti, è sempre stata molto presente nel mondo biancoceleste, in quanto tifosa e seguace della squadra di calcio.
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La passione per la Lazio

Oltre a essere sempre stata attiva nel sociale, suor Paola si è fatta conoscere alla maggior parte delle persone grazie alle sue ospitate nel programma Quelli che il calcio, nel quale la religiosa commentava le partite della S.S. Lazio.
La passione per il calcio seguiva la francescana anche fuori dagli schermi televisivi, allenando i più piccoli oppure organizzando eventi di volontariato presso il carcere di Regina Coeli di Roma.
Data la grande passione di suor Paola per la Lazio, e la sua vicinanza alla squadra, la società calcistica, una volta appresa la notizia della sua scomparsa, ha pubblicato il seguente messaggio sul proprio sito internet:
La S.S. Lazio, con in testa il presidente Claudio Lotito e la dottoressa Cristina Mezzaroma, partecipa commossa al cordoglio per la scomparsa di suor Paola D’Auria, fervente religiosa ed orgogliosa ambasciatrice della Lazialità.
La sua casa famiglia ha donato solidarietà e speranza (come il nome della sua associazione) a molti giovani, detenuti, vittime della povertà e della violenza, ragazze madri e persone ferite da problemi sociali della nostra epoca.
Mancherà il suo sorriso, ma non cesserà di certo l’umanità dei suoi collaboratori nel proseguire ciò che ha creato.
Il ricordo di amici e colleghi
Tra i primi a ricordare suor Paola c’è stato Fabio Fazio, il quale ha condiviso con la religiosa il programma Quelli che il calcio. Il presentatore ha, dunque, scritto sulla pagina social di Che tempo che fa: “Cara Paola, cara Suor Paola. Grazie per l’affetto che mi hai sempre dato. E grazie di cuore per quello che hai fatto per tutti coloro a cui hai dedicato la vita. Un ultimo abbraccio“.
Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, che ha organizzato insieme alla 77enne numerosi eventi solidali, ha ricordato suor Paola con queste parole:
In questo momento di grande tristezza sento il dovere di esprimere la mia più profonda riconoscenza verso Suor Paola per l’esempio di amore, sacrificio e passione che ha incarnato quotidianamente.
Conserverò sempre il ricordo delle sue parole e del suo sorriso, capaci di scaldare il cuore di tutti e di infondere speranza anche nelle sfide più difficili.
Ci lascia un’eredità preziosa: la certezza che l’altruismo e la solidarietà siano la forza più grande che possiamo donare al prossimo.
In questo momento di profondo cordoglio, a nome di tutti i dirigenti, i calciatori, i collaboratori e i tifosi laziali, porgiamo le nostre più sentite condoglianze.
Il calore e l’esempio di Suor Paola resteranno per sempre parte della grande famiglia biancoceleste.
Infine, la presidente della squadra biancoceleste, Cristina Mezzaroma, ha sottolineato come la religiosa non sia stata solo simbolo di dedizione e fede ma anche una vera e propria guida spirituale:
Il suo sorriso, la sua immancabile energia e la straordinaria capacità di trasmettere amore hanno riscaldato i cuori di tutti coloro che l’hanno conosciuta, incluso il mio.
La sua presenza discreta, la mano sempre tesa verso i più fragili e la sua instancabile opera di bene hanno rappresentato un faro luminoso per la nostra comunità.
Il suo esempio continuerà a ispirare il nostro operato e il nostro impegno quotidiano al fianco di chi è più in difficoltà.
Preghiamo perché il suo ricordo resti vivido, come un invito a proseguire sulla strada che lei ha tracciato: dare sostegno a chi soffre, diffondere il bene, e non dimenticare mai il valore della speranza e della solidarietà.